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A Nord-Ovest del Paese, 558 imprese di servizi pubblici locali compongono un “Gruppo industriale” che fattura ogni anno 17 miliardi di euro e occupa circa 42.000 addetti, un tessuto di imprese che genera utili per 332 milioni e realizza ogni anno investimenti per oltre 1,6 miliardi di euro. Una realtà industriale che contribuisce ogni anno a sostenere per un punto percentuale il Pil nazionale e per oltre tre punti percentuali quello del Nord-Ovest.

Il sistema delle utilities presenti in Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, opera nei settori di servizio pubblico locale a rilevanza economica: il servizio idrico, l'igiene urbana, la filiera dell’energia elettrica e del gas naturale, il trasporto pubblico locale e si configura come un aggregato industriale e di servizio rilevante per l’economia locale in uno dei territori più dinamici del Paese.

La particolare caratterizzazione territoriale di questi settori, necessariamente radicati a livello locale, e la quota di investimenti generata hanno ampie e dirette conseguenze sulla creazione di un vasto indotto di servizio. Sulla base di valori ragionevoli e prudenziali del cosiddetto moltiplicatore Keynesiano si possono stimare ricadute economiche attivate dagli investimenti nei territori per oltre 3,3 miliardi di euro, corrispondenti a 0,6 punti percentuali del Pil del Nord-Ovest, e un sostegno addizionale all’occupazione per circa 27.800 addetti, includendo gli occupati indiretti (nelle industrie che forniscono impianti, materiali e servizi) e l’indotto (attraverso i beni e i servizi acquistati con i redditi da lavoro percepiti dagli occupati diretti e indiretti).

L’articolo 112 del Testo Unico degli Enti Locali qualifica come servizio pubblico locale la produzione di beni e servizi diretti a realizzare finalità sociali ed a promuovere lo sviluppo economico e civile della comunità di un territorio. Sono i servizi pubblici locali, con la loro efficacia ed efficienza, a rendere effettivi i diritti di cittadinanza, a guidare lo sviluppo dei territori, ad assicurare la coesione sociale.

Le aziende dei servizi pubblici locali sono presidio industriale e avamposto in settori ove ancora forte è il desiderio di assicurare un ruolo di indirizzo e controllo delle istituzioni pubbliche su aspetti che incidono sulla qualità della vita e dell’ambiente economico dei territori, con ricadute per i cittadini e per le imprese che in quei territori risiedono e operano.

Negli ultimi 20 anni questo complesso sistema ha attraversato fasi di profondo mutamento, le imprese hanno assecondato il processo di industrializzazione tracciato dai numerosi interventi normativi, un disegno incardinato sulla regolazione indipendente, sul raggiungimento di dimensioni minime, sulla responsabilità delle scelte di autoproduzione e/o di concorrenza per il mercato, e sulla maturazione di una cultura organizzativa e manageriale. Queste dinamiche hanno prodotto, in particolare al Nord-Ovest, lo sviluppo dei settori di servizio pubblico e il raggiungimento di punte di eccellenza in termini di efficienza ed efficacia gestionale delle infrastrutture.

La ricerca nasce dalla volontà di riassumere i principali tratti dell’identità del Nord-Ovest. Un Nord-Ovest che attraverso le proprie aziende dei servizi pubblici locali, intende essere motore dello sviluppo del Paese, “pensare se stesso come area forte tra le aree forti d’Europa”, un Nord-Ovest all’interno del quale la geografia delle imprese sta mutando anche a seguito di importanti processi di concentrazione industriale. Allo stesso tempo questa iniziativa sancisce la collaborazione tra Confservizi Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta e le federazioni nazionali Utilitalia e Asstra.

Il sistema della rappresentanza al Nord-Ovest ha assunto storicamente il ruolo di sostegno e supporto allo sviluppo industriale delle imprese di servizi pubblici locali fornendo le basi per una rappresentazione unitaria delle filiere industriali sia sul territorio di riferimento, sia rispetto alle dinamiche nazionali. Negli scorsi mesi le confederazioni regionali hanno dato vita ad un coordinamento strategico denominato “Confservizi del Nord-Ovest”, con l’obiettivo di costruire una rappresentanza associativa più forte e coesa, in grado di dare voce alle imprese presso le istituzioni e i regolatori locali.

Confservizi del Nord-Ovest è un’iniziativa costituente sancita su un programma di lavoro comune e intende riaffermare il ruolo guida che l’area nord occidentale del Paese intende esercitare rispetto alle sfide del prossimo futuro. Un territorio che ha la sua forza nel suo tessuto sociale di area più integrata del Paese, vicina alle altre aree forti dello sviluppo, ma che tuttavia manca ancora di un riferimento istituzionale e di un adeguato riconoscimento del proprio contributo.

Il protocollo d’intesa per la nascita della Confservizi del Nord-Ovest vuole affermare una leadership nel cambiamento partendo dalla messa in comune di un bagaglio di conoscenze e competenze sedimentate e dalla creazione di competenze nuove e nuovi strumenti per assecondare i processi di industrializzazione e di innovazione in atto.

Le Confservizi territoriali sono chiamate a rinforzare il loro ruolo nel mondo associativo, favorendo la circolazione delle buone pratiche, agendo da collettore delle istanze, aiutando le realtà minori a crescere e a organizzarsi e potendo contare sulla vicinanza ai soggetti industriali più forti, sul dialogo con i tanti portatori di interessi e su una rappresentanza più incisiva e in grado di orientare le scelte.

Il lavoro è una fotografia del Nord-Ovest, dei suoi punti di forza e delle sue ambizioni, attraverso la quale le Confservizi intendono valorizzare i settori di servizio pubblico locale come fattori abilitanti dello sviluppo socio-economico del territorio, veicolo di investimenti e componente essenziale per la modernizzazione del Paese.

Questo studio nasce dalla consapevolezza dell’importanza del legame con i territori, di cui le aziende dei servizi pubblici locali sono espressione, e della necessità di affrontare le sfide impegnative mantenendo un radicamento nelle comunità locali, di operare in nome e per conto dei territori, preservandone l’identità come valore fondante. Un impegno fatto di risposte a bisogni che cambiano, di investimenti e delle loro ricadute economiche e occupazionali, di miglioramento della qualità della vita.

Un messaggio che parla al futuro, del quale queste aziende vogliono essere allo stesso tempo il teatro, perché il rinnovamento deve iniziare nelle aziende ancora prima che nei territori, e gli attori, cioè innovatori e interpreti del cambiamento.

Il lavoro è organizzato in due parti, sulla base di monografie illustrate con modalità di infodata journalism.
La prima parte inquadra il contesto demografico, sociale, economico e d’impresa del Nord-Ovest: il riferimento naturale è alle aree che sono motore di sviluppo industriale e innovazione nell’Europa che conta (dalla Catalogna ai Paesi Baschi, dalla Baviera, al Baden-Württemberg e alla Vestfalia, il Sud della Francia, l’Olanda e il Belgio) e indica chiaramente nell’innovazione e negli investimenti nelle infrastrutture e nelle reti gli ingredienti di un percorso di crescita dei territori del Nord-Ovest e del Paese.
La seconda parte, approfondisce il ruolo dei servizi pubblici locali e delle aziende dell’ambiente e dell’energia nel farsi interprete di questo ambizioso e quanto mai scontato dialogo sul futuro dei territori, delle comunità, delle persone.

Confservizi Lombardia
Il Presidente Giovanni Maria Bordoni

Confservizi Liguria
Il Presidente Enrico Sassi

Confservizi Piemonte e Valle d’Aosta
Il Presidente Sandro Baraggioli